Trucchi per conservare l’abito da sposa

Trucchi per conservare l’abito da sposa

19 Luglio 2017

Una vita a sognarlo, un giorno per indossarlo e poi?
Il vestito da sposa non può essere trascurato e dimenticato: come simbolo e ricordo della giornata più romantica nella vita di una donna, e come oggetto di famiglia magari da tramandare ad una figlia, l’abito da sposa va conservato al meglio, per durare nel tempo.
Come farlo?
Seguendo semplici, ma efficaci, tecniche.
Ecco quali:

1. Lavaggio delicato

Entro 15 giorni dalle nozze, ricordatevi di portare l’abito in tintoria, per evitare che le macchie si sedimentino troppo a lungo sui tessuti, con conseguenze irrimediabili.
Portate in lavanderia anche gli accessori (velo, sottoveste, scarpe e tutto ciò che indossavate) per una pulizia completa del vostro look da sposa.
Dopo aver ritirato i capi dalla tintoria, riponeteli in spazi separati, per evitare contaminazioni di acari e agenti aggressivi.

2. Scatole naturali

Niente custodie per abiti in plastica o sacchetti sottovuoto: la plastica è trattata con sostanze chimiche e gli agenti aggressivi, nel tempo, rischiano di intaccare l’abito e di danneggiarlo, accelerando la perdita di colore, soffocando i tessuti e favorendo la comparsa e la proliferazione di muffe.
Riponete quindi il vostro abito da sposa in contenitori con fibre naturali e senza prodotti chimici: scegliete scatole di carta, senza acidi, che proteggano in modo delicato il vostro prezioso vestito bianco.

3. Stanze buie e asciutte

Per mantenere intatto a lungo il vostro abito da sposa, è consigliabile conservarlo al buio, in un luogo in cui umidità e temperatura rimangano costanti.
No alle cantine e alle soffitte (luoghi della custodia per eccellenza): preferite una camera da letto o una stanza non esposta alla luce, al sole, al vento e ad odori e fattori inquinanti, come i vapori della cucina o il fumo di sigaretta. Pena l’ingiallimento del vestito e l’annidamento di batteri e cattivi odori.

4. Pieghe accurate

Per conservare l’abito da sposa, soprattutto se voluminoso, è meglio ripiegarlo con cura, piuttosto che lasciarlo appeso a grucce, con il rischio di creare strane grinze e imperfezioni.
Piegare un abito da sposa, affinché duri nel tempo, però, non è un’attività certamente banale: ecco i passaggi principali.

Come prima cosa foderate la scatola di cartone con un tessuto naturale, di cotone bianco (va benissimo un vecchio lenzuolo). Adagiate sulla base della scatola la parte inferiore dell’abito per tutta la sua larghezza. A questo punto, è tempo di iniziare a piegare il vestito: ad ogni piega (il meno possibile, affinché i tessuti non si induriscano e rischino di sfibrarsi) intervenite intervallando il tessuto con un altro strato di cotone bianco o di velina (sempre bianca). Per sostenere balze, corpetti e maniche a palloncino, invece, usate delle palline di carta velina, per dare struttura con delicatezza.

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