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La storia dell'abito da sposa: tra credenze e leggende, la nascita di un mito

La storia dell'abito da sposa: tra credenze e leggende, la nascita di un mito

20/09/2013

L’abito per eccellenza, la rappresentazione visiva di un sogno che ci accompagna fin da bambine: ecco come si può descrivere un abito da sposa. Spesso, tuttavia, si pensa all’abito bianco senza sapere che la sua storia ha origini antiche e che era un elemento distintivo di appartenenza sociale.

In passato, nell’antica Roma, i matrimoni nobiliari erano organizzati dalle famiglie ed è per questo che l’abito da sposa (una tunica bianca) era importante poiché dono dei genitori per il giorno delle nozze. Sui capelli veniva posata una corona di grano, gigli, mirto e rosmarino che significavano rispettivamente fertilità, purezza, lunga vita e virilità maschile mentre il velo era giallo in onore della dea Vesta che in questo modo poteva proteggere il focolare domestico. Da questa antica tradizione, dunque, prende origine l’usanza dell’abito da sposa che poi, con l’avvento dei matrimoni religiosi, diventa simbolo di purezza della sposa.

La giovane figlia di Enrico IV di Inghilterra, Filippa, è la prima donna ad indossare un abito da sposa che aveva, al posto del velo, un mantello con i polsi in pelliccia di ermellino. Nelle famiglie reali, dunque, l’essere facoltoso era determinato dalla lunghezza dello strascico dei mantelli: più erano lunghi, più la famiglia era considerata benestante. Tuttavia l’abito da sposa diviene più simile ai modelli moderni solo dopo il medioevo quando, trascorso un lungo periodo di carestie, l’opulenza era rappresentata negli abiti con ricchi ricami e dettagli floreali. Questo sfarzo negli abiti da sposa continua fino al Barocco mentre,  dopo la Rivoluzione francese,  nasce l’abito da sposa stile impero, con un taglio sotto al seno capace di evidenziare meno i fianchi prominenti.

Se, tuttavia, per circa duemila anni, l’abito da sposa era di colore obbligatoriamente neutro, con il femminismo degli anni ’70 le donne decidono autonomamente il colore dei propri abiti da sposa che può variare dal rosa al rosso e al blu, senza riserve, a seconda della personalità della sposa che può scegliere quello che più desidera. Esistono infine due curiosità che riguardano il velo della sposa e il colore dell’abito nuziale. Il velo della sposa, infatti, nell’antica Roma veniva posto anche sul capo dello sposo e serviva per proteggere e unire la giovane coppia. Oggi, invece, il velo della sposa ha una simbologia diversa a seconda delle culture: in Giappone il velo viene indossato per nascondere la gelosia della neosposa. Il colore bianco, invece, fu usato per la prima volta da Maria Stuarda nel 1558. L’abito era così maestoso che le spose, vedendo la bellezza di Maria Stuarda, decisero di emularla.